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La formazione di questa città, con uno dei più bei panorami del mondo, non è stata casuale. Il Danubio, che la traversa, permette un ottimo passaggio, soprattutto vicino al monte Gellért, e la zona era ben adatta alla difesa e all’insediamento grazie ai suoi monti. Un tempo, nel IV. e III. secolo a.C., c’erano delle tribù eravische di alta civiltà a vivere sul monte Gellért, lavoravano il ferro, decoravano la ceramica fatta da loro stessi, e coniavano anche moneta. L’Impero Romano fece costruire la propria città, Aquincum, sul territorio dell’Óbuda di oggi, inoltre, è qui che stazionavano le legioni entro la limes, cioè l’enorme linea di difesa lungo il Danubio. Anche gli ungheresi, che conquistarono la patria, lo trovavano un territorio di grande importanza strategica e ci stabilirono dei centri.

 

È interessante che allora tutte e due le sponde del fiume dell’insediamento venivano chiamate Pest, secondo alcuni studiosi questa parola sarebbe di origine slava e, significando fornace, si riferisce alle sorgenti termali sotto il monte Gellért di oggi. Troviamo la denominazione di Pest anche nella pergamena rilasciata nel 1232. Il nome di Buda si diffuse solo dopo l’invasione dei tartari quando si cominciarono a costruire fortezze in tutto il paese per ordine di Béla IV. Il re – dando un buon esempio – costruì il proprio castello sul Monte Nuovo del Pest di allora, che da quel punto venne chiamato Monte del Castello. Lui stesso concedette nel 1244 i primi privilegi nelle carte bollate d'oro ai coloni insediati qui, con lo scopo di far prosperare l'agricoltura e il commercio. Buda divenne permanentemente sede reale durante il regno di Sigismondo, nel Medioevo. Il palazzo, in continuo ingrandimento, fu completato da Mattia. Nel frattempo anche Pest, dall'altra sponda del Danubio, cominciò ad arricchirsi: divenne presto un centro di commercio. Fu re Mattia ad innalzarlo al rango di Buda. Neanche l'isola di Margherita era disabitata: secondo fonti d'epoca c'era qui un castello dei cavalieri crociati, oltre ai monasteri. Dopo la rotta di Mohács, i turchi avevano saccheggiato e incendiato Buda, ma anche Pest aveva sofferto molto per colpa del dominio turco, lungo 150 anni. Anche Óbuda fu distrutto. Secondo la testimonianza degli intagli dell'epoca, spuntarono delle cupole turche a Buda, tra cui quelle dei bagni, innalzate sopra le sorgenti termali di acqua calda. Questi sono ancora oggi dei resti tipici dell'epoca turca.

 

Buda fu liberato dal dominio turco il 2 settembre del 1686, aprendo così la via allo sviluppo. I diritti di organizzare mercato sono stati rafforzati e anche lo sviluppo intellettuale si è intensificato. La prima tipografia aprì nel 1724. Nel 1777 la regina Maria Teresa aveva fatto spostare l'unica università del paese da Nagyszombat a Buda, così trasferirono qui professori scienziati e giovani che svolgevano studi superiori. La stessa università fu traslocata da Buda a Pest da parte di Giuseppe II. Il pubblico ha fatto possibile che si formasse una letteratura in lingua ungherese invece di quella tedesca, e aperse anche il teatro ungherese di Pest. L'Accademia Ungherese delle Scienze, la Compagnia Kisfaludy, il Teatro Nazionale occuparono un posto rilevante nella vita della città in fase di imborghesimento. Furono pubblicati giornali, tra cui la Gazzetta di Pest, edita da Lajos Kossuth.

 

Poi arrivò il momento della costruzione del primo passaggio stabile, il Ponte delle Catene, sul Danubio che, finora, funzionava da naturale linea di separazione. Per effetto di ciò, si iniziò l'unificazione delle due città e di Óbuda. L'unificazione di Buda, Pest e Óbuda fu regolata dalla legge numero XXXVI. del 1872, che stabilì un'amministrazione completamente diversa nella capitale unificata in confronto con le altre città. La nuova Budapest deve molto la formazione del suo meraviglioso panorama di oggi al Consiglio dei Lavori Pubblici della Capitale.

Nacque il viale Andrássy, si costruirono le circonvallazioni, iniziò uno sviluppo proprio di una grande metropoli. Uno slancio ancora più intenso fu dato dalla serie di feste in connessione con il Millennio: costruirono la prima ferrovia „subcrostale” del continente, cioè la piccola metropolitana, le strade furono lastricate, si introdusse l'illuminazione pubblica, si terminò la costruzione dell'impianto idroelettrico, ancora oggi funzionante, di Káposztásmegyer, e della rete fognaria. I tram elettrici occuparono il posto dei tram a cavalli.

 

La città cominciò ad industrializzarsi dopo la Riconciliazione del 1867, si concentrarono qui l'agricoltura, l'industria molitoria, l'industria alimentare, e anche l'industria meccanica s'ingrandì. Si incrociano qui le linee ferroviarie e le strade nazionali. La città non subì distruzioni materiali durante la prima guerra mondiale. Lo sviluppo continuò dopo un breve arresto. Ai dieci distretti di allora furono agganciati altri quattro. La seconda guerra mondiale invece causò dei danni enormi, sia per quanto riguarda la distruzione delle eredità costruite – durante la loro ritirata, le truppe tedesche saltarono in aria tutti i ponti – sia per quanto riguarda la perdita umana. La ricostruzione durò quattro anni. Poi, nel 1950, alla capitale furono aggiunte sette città regionali e 16 comuni, ottenendo così 22 distretti. (Due distretti si separarono recentemente, per cui oggi la capitale è costituita da 23 distretti.) Più edifici e mezzi di trasporto furono gravemente danneggiati durante le battaglie della rivoluzione del 1956.

 

I danni vennero riparati, negli anni sessanta si cominciò l'edificazione dei quartieri di abitazione, nei decenni seguenti invece si costruirono e si apersero al pubblico le linee di metropolitana numero due e tre.Il Ponte Lágymányosi, il nuovo Teatro Nazionale, il Palazzo delle Arti sono stati costruiti dopo il cambiamento del sistema politico, e tra i progetti del futuro abbiamo una quarta linea di metropolitana. La città è in continua ricostruzione, a secondo delle possibilità. La capitale di Ungheria, Budapest, è nata dall’unificazione di tre città: Pest, Buda e Óbuda, nel 1873, la metropoli di oggi si è sviluppata dopo. È abitata fin dai tempi più remoti della storia umana. Viene traversata dal fiume Danubio, che separa una vasta pianura da un paesaggio collinoso. Anche i percorsi naturali di trasporto si dirigono verso la città.

 

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